Le macchine fotografiche del 2012

Le macchine fotografiche del 2012

La mia passione per la fotografia si accompagna spesso al mio interesse per le nuove tecnologie. E il mondo della fotografia degli ultimi anni è un settore molto vivo da questo punto di vista. Le attuali compatte digitali, ad esempio, sono facilissime da usare ma nascondono una miriade di innovazioni di cui l’utente finale ignora l’esistenza. Ed è giusto che sia così: per la maggior parte delle persone “fare una foto” equivale a schiacciare un bottone per memorizzare un’immagine che nella mente il tempo cancella. Niente di più. Per quelli come me, invece, questo non basta. A me piace “smanettare”. Quando ti riesce bene una foto fatta al volo sei contento per aver saputo cogliere l’attimo. Ma gioca molto anche la fortuna. Se ti riesce bene una foto che hai studiato nell’inquadratura, nella luce, nella profondità di campo, allora la soddisfazione è doppia. Perché il merito è tutto tuo.

Bene, sono già andato fuori tema!

Torniamo al discorso “innovazioni tecnologiche”. Spesso parlando di macchine fotografiche digitali si nomina subito il quantitativo di megapixel ritenendo erroneamente che sia sinonimo di qualità.

Ma sono ben altri i fattori da valutare: qualità delle ottiche, tipo di sensore utilizzato (CCD o CMOS), ampiezza della gamma dinamica, estensione iso, velocità operativa.

La mia prima compatta digitale era la Camedia C-5060 della Olympus.

Me ne sono innamorato subito e col tempo l’ho apprezzata sempre di più per le sue qualità costruttive, la sua maneggevolezza e la possibilità di lavorare in manuale quasi come fosse una reflex ma senza l’ingombro di una reflex (ma anche con i limiti di un sistema chiuso, di una velocità operativa molto inferiore e una qualità del sensore minore).
Il sogno di molti fotografi è quello di avere una macchina dalle alte prestazioni ma dal minimo ingombro e la fascia prosumer delle compatte come la mia Olympus era dedicata a loro. Col tempo tutte le più grandi case hanno prodotto delle prosumer con risultati stupefacenti aumentando la velocità e la qualità del sensore.È di ieri la notizia che Canon ha introdotto l’erede della G12.

La G1 X cambia di nuovo le carte in tavola adottando un sensore grande quasi come un APS-C delle sorelle reflex, nuova ottica e nuovo processore (per essere precisi già nel 2008 Sigma aveva presentato la sua DP1 con sensore Foveon X3 CMOS da 14 MB e dalla misura di mm 20,7×13,8).
E siamo arrivati a oggi con un nuovo passo in avanti, un nuovo concetto di macchina fotografica: la Mirrorless (o Evil che sta per “Electronic Viewfinder Interchangable Lens”). Con questo nome si indicano delle macchine fotografiche dalle dimensioni di una compatta ma con un sistema di ottiche intercambiabili e un sensore di grande formato.Un ibrido. Per rimpicciolire il corpo macchina è stato tolto lo specchio tipico dei sistemi reflex facendo in modo che l’immagine arrivi direttamente al sensore come accade nelle compatte.

Qui potete trovare la lista delle mirrorless per ora in commercio. L’ultima arrivata è la Fujifilm X-Pro1, molto attesa dopo il successo delle compatte della serie “X” viste nel 2011.
Sembra che la strada sia stata spianata e che il 2012 sarà l’anno buono per incrementare il parco ottiche ancora scarno e per guadagnare quote di mercato.
Abbandonerò la mia Canon 40D?
Troppo presto per dirlo e troppo triste sarebbe la separazione.
Credo che mi aspettino ancora molti scatti felici!
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