L’importanza di avere un logo professionale

L’importanza di avere un logo professionale

 

Hai studiato anni, impiegato tempo e risorse, hai fatto la gavetta in vari posti di lavoro ma alla fine ce l’hai fatta:
hai aperto una tua attività!

Con il passaparola hai cominciato a trovare dei clienti.
Ti distingui dagli altri per la qualità del servizio, il prezzo, la professionalità, la simpatia.
Ora che hai fatto un po’ di rodaggio hai bisogno di un biglietto da visita che abbia i tuoi dati e il tuo nuovo logo.

Sei di fronte ad una scelta:

A) Vuoi davvero che il tuo lavoro sia rappresentato da una clip art di Word o da un logo fatto on line uguale ad altri mille?

B) O preferisci che sia un qualcosa di originale, caratteristico, che sia profondamente legato a quello che fai?

Se hai risposto “B” allora devi rivolgerti a chi, come te, ha studiato per fare il proprio mestiere e lo fa con passione.
Devi andare in uno studio di progettazione grafica.


Creare un logo o un marchio richiede una certa collaborazione tra committente e grafico.
Serve innanzitutto sviscerare quelle che sono le caratteristiche principali della tua attività, capire a chi ti vuoi rivolgere, quali sono i clienti che ti piacerebbe avere, quali sono i tuoi concorrenti e come essi si pongono sul mercato. In questo modo si potrà cucire su misura un logo che ti calzerà alla perfezione.


 

La scelta del nome

Come prima cosa devi pensare ad un nome. Attenzione alle cose troppo complicate e difficili da ricordare. Vuoi usare un termine in inglese perché pensi che sia più “internazionale” e “moderno”? Può essere, ma dipende dalle persone che vuoi raggiungere e dal luogo in cui lavori. Se un potenziale cliente non sa pronunciare il nome del tuo studio o della tua azienda, non è bello!

Logo o Marchio?

Anche se oggi si usano come sinonimi (e anch’io in questo articolo ho sempre parlato di “logo”), in realtà le parole “logo” (o logotipo) e “marchio” rappresentano due concetti diversi.
Il LOGO è la scritta, le lettere che compongono il tuo nome o quello che hai scelto per la tua attività. Ci si può sbizzarrire con la scelta del font (il carattere) e del colore, provare mix con maiuscolo/minuscolo oppure un carattere tecnico accompagnato da uno con le grazie.
La parte figurativa si chiama SIMBOLO o PITTOGRAMMA. Un segno gestuale, una rappresentazione stilizzata di un oggetto, una lettera che compone il logo inserita in una forma geometrica o fusa con altri tratti.
Il MARCHIO è l’insieme del logo e del pittogramma.

Se vuoi qualche informazione più dettagliata puoi leggere l’interessante articolo di Vanessa Vidale.

Se poi l’argomento ti piace davvero puoi visitare questo sito italiano che parla di Brand, strategia, graphic design.

Il colore

È vero che alle volte si ha subito in testa come dev’essere una cosa e quindi può capitare che tu sappia già di volere un determinato colore per il tuo logo. Ma il colore è strettamente legato alla forma e a quello che si vuole esprimere. Se si lavora in ambito alimentare si preferiranno tinte calde, in ambito tecnologico le tinte fredde. Ovviamente non è una regola fissa. È per questo che è bene partire da una base neutra per definire la forma, il “peso” e l’equilibrio della composizione.
Occhio alle sfumature! Sebbene possano essere intriganti non sono sempre perfettamente riproducibili e potrebbero generare confusione. E questo ci porta ad un altro concetto base…

La leggibilità

Nel creare il logo bisogna prestare molta attenzione alla sua leggibilità in tutte le situazioni. Deve essere distinguibile sia nella versione monocromatica che in quella a colori, in positivo e negativo, in un timbro come in uno striscione, nella carta intestata e nel sito internet. Attenzione quindi alle linee troppo sottili e ai font troppo particolari.


Rivolgendoti ad uno studio di progettazione grafica potrai essere seguito e consigliato.

Avrai la possibilità di scegliere tra un paio di proposte che sono frutto di ore di lavoro: riunioni, ricerche, disegni preparatori a mano, progettazione al computer, prove di stampa, simulazioni di utilizzo.
Ricorda che il logo rappresenta te e la tua attività.
Se fatto bene ti accompagnerà per sempre superando le mode del momento e adeguandosi a tutti i supporti e alle campagne pubblicitarie che intenderai fare da qui a cinquant’anni.

È un investimento importante che va fatto con attenzione.

Una volta definito il logo avrai dato alla tua azienda una connotazione ben precisa che trasmetterà l’idea di una ditta organizzata, seria e professionale.

Un esempio davvero calzante!

E se ancora hai qualche dubbio che il logo della tua azienda debba essere fatto da uno studio di progettazione grafica, allora ti mostro un esempio lampante.

Carlo ha deciso di dare una rinfrescata all’immagine del suo studio e ci ha contattati per dargli una mano.

Ecco il prima e il dopo.

Pantarotto-coordinata-vecchia

Pantarotto-coordinata-nuova

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